SERATA SUL FEMMINICIDIO

ROSA’ Molta gente al dibattito organizzato al teatro Montegrappa

«Donne, molta violenza sommersa»

Il magistrato Margherita Brunello snocciola i dati del Bassanese


Domenica 15 Dicembre 2013,

«Negli ultimi anni non ci sono stati casi eclatanti di femminicidi, ma c'è una violenza sommersa diffusa». Questo il quadro preoccupante emerso l'altra sera nell'incontro che è apparso molto riuscito e partecipato al Montegrappa di Rosà, con la senatrice Elisabetta Alberti Casellati, con l'onorevole Alessandra Moretti, con il giudice Margherita Brunello, con Adriana Selfo di Spazio donna. È stata la dottoressa Brunello, giudice negli ultimi tre anni al tribunale di Bassano, prima di passare a Vicenza, a rivelare lo stato della violenza nel Bassanese, rispondendo ad una precisa domanda della conduttrice della serata, l'avvocato Emanuela Vanzetto, dell'Aiaf.
      Secondo l'osservatorio del giudice nel Bassanese ci sarebbero cinque tipi di violenza sommersa. «La violenza fisica , con schiaffi, percosse, restrizioni del denaro, strumento di potere», ha risposto la Brunello. Poi c'è la violenza delle donne sulle donne, specialmente con le anziane, da parte di figli, badanti. Quindi il fenomeno stalking. «Quasi tutto da parte maschile verso le donne. Un solo caso di stalking maschile negli ultimi tempi a Bassano», ha riferito il magistrato. C'è la violenza invisibile nei confronti delle prostitute straniere e non.
      Infine un aspetto drammatico, la violenza domestica, gli abusi sessuali sulle bambine in famiglia, con percentuali che si aggirano sul 20 per cento. «C'è una complicità dei famigliari, occorre porre molta attenzione ai segnali che dai minori vengono dati agli adulti. Queste violenze lasciano il segno, generano altre violenze» ha concluso Brunello.
      Al quadro offerto dal magistrato hanno fatto da contrappunto le riflessioni delle due parlamentari donne, Casellati e Moretti, apparse in straodinaria sintonia di fronte alle domande della Vanzetto. «Ogni volta che c'era da legiferare su problemi femminili ci siamo trovate sempre d'accordo» hanno detto entrambe. La senatrice Casellati, avvocato matrimonialista, è apparsa molto soddisfatta dello svolgimento della serata, che ha inchiodato il folto pubblico venuto da tutto il Bassanese fino a quasi la mezzanotte.
      «C'è bisogno di educazione, sono contenta che gli uomini questa sera qui in sala abbiano preso coscienza del problema» ha detto la senatrice. E la deputata Alessandra Moretti: «Dobbiamo superare una certa ipocrisia che un po’ ci viene da un certo mondo cattolico e contadino, che ha sempre cercato di coprire la condizione di possesso maschile sulla donna, Oggi la donna recupera la sua dignità anche con lo studio, la cultura, l'indipendenza economica». A livello locale è apparsa molto interessante la proposta di Adriana Selfo di Spazio donna di uno sportello per le donne, aperto anche per le rosatesi a Belvedere di Cusinati, sportello che coglie le sofferenze per violenze non solo fisiche.
      Molti gli interventi dalla sala. È stato accennato anche alla difficoltà da parte di ragazze e donne ad aprirsi con le forze dell'ordine. «Occorre educarle anche a questo servizio» hanno concordato le due parlamentari presenti, anche se, è stato ricordato, ci sono altri punti di ascolto dove riferire delle violenze subite. Per una sera, grande clima disteso e costruttivo, grazie ad una organizzazione e a una conduzione, hanno ricordato le donne rosatesi contro il femminicidio, fautrici dell'incontro, tutta squisitamente femminile.© riproduzione riservata

 

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